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I Tesori della Rete
Tutti gli Stati hanno puntato molto su Internet per dare il massimo dell’informazione sulla moneta unica. Con quali risultati?
    31/1/2002
:: Di Carla De Girolamo

“Il nostro sito dedicato all’euro? All’altezza dei migliori indirizzi europei sull’argomento". Lo sostengono al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che a novembre ha messo online un nuovo indirizzo (www.euro.tesoro.it) tutto dedicato alla moneta europea. Dal punto di vista grafico, il sito italiano, realizzato dalla web-agency Alchera Group di Milano, merita senz’altro un dieci. Basta aprire le altre “home page” per apprezzare le differenze. Il sito si apre con un test per scoprire qual è il proprio europrofilo. Quattro semplici domande. Se si risponde con esattezza, si viene invitati ad approfondire alcuni temi, se si sbagliano tutte si apre un lungo elenco di argomenti su cui fare pratica. Alla voce “Conoscere l’euro”, una selezione di notizie utili: quanto vale, i tassi di cambio di tutte le altre valute, il calendario del cambio di moneta, l’euro e l’Europa, monete, banconote e come riconoscerle. Cliccando il bottone “Come prepararsi”, si aprono i sottotitoli: “Noi cittadini europei” illustra tutti i vantaggi della nuova moneta Ma la parte più ricca e più utile di questa sezione è quella chiamata “L’euro nel quotidiano”. Tutte le notizie su bollette, carte di credito, bancomat, mutui, libretti di risparmio, titoli di stato e quanto ha a che fare con il nuovo denaro. Il link “Sondaggi”, oltre ai sondaggi realizzati dall’Eurisko, rimanda a una ricca raccolta di discorsi, pubblicazioni, testi di legge, articoli. Molte pagine del sito sotto il nome di “L’euro e i giovani” sono dedicate agli studenti, a chi cerca lavoro in un altro paese, a chi vuole semplicemente viaggiare. Molto interessante la parte “L’euro per tutti”, dedicato alle iniziative che enti, comuni, associazioni di volontariato hanno realizzato per informare alcune categorie speciali, come gli anziani. Nella parte “Imprese e imprenditori”, tutti gli accorgimenti per essere in regola con gli adempimenti del cambio di moneta e le informazioni indispensabili per destreggiarsi tra norme finanziarie e burocratiche, scaricabili sul pc in formato pdf. Mentre si procede nella navigazione, restano sempre a portata di mouse, in alto, tre bottoni: “Euroconvertitore”, “Domande e risposte” e “Eurologo”. Ma ora clicchiamo sui siti degli altri paesi e scopriamo che…

Austerità tedesca. Fin troppo austero il sito del ministero delle finanze tedesco, spartano nella sua essenzialità. Non esiste un indirizzo realizzato appositamente per l’euro, come in tutti gli altri siti europei. In evidenza sull’ “home page” c’è l’immagine di uno spot della campagna nazionale d’informazione e un numero di telefono a cui rivolgersi in caso di difficoltà. Poi molte informazioni, ma tutte telegrafiche e tutte raggiungibili a sinistra della pagina chiamata “Der Euro”. Il sito è talmente povero di immagini, che per vedere le nuove monete in versione tedesca o le banconote bisogna scaricarle sul computer.

Eleganza francese. Fondo azzurro e grande armonia di colori per l’ “home page” del sito dedicato all’euro dal ministero del tesoro francese. Al centro, i titoli delle notizie più recenti ma anche i file da scaricare sul computer (L’euro in pratica, Consigli alle persone anziane, Guida pratica del passaggio all’euro). A destra, le scadenza principali e alla voce “L’euro en poche”, la parte pratica: l’euroconvertitore, il bottone per accedere alla pagina che illustra monete e banconote, un elenco di alcuni prezzi in euro, dal biglietto del cinema al croassant, dal panino all’agendina tascabile. A seguire le domande più frequenti e un test con 60 quesiti per misurare la propria eurocompetenza.

Fantasia spagnola. Alla domanda "Com’è l’euro?" il sito www.euro.mineco.es risponde con immagini, disegni, foto e con un interessante prospetto, che non abbiamo incontrato negli altri siti: “Ortografia dell’euro”, che indica la maniera di scrivere il nome della nuova moneta in tutti i Paesi. Scopriamo così che il vocabolo “sentit” indica i centesimi in finlandese, mentre “eurorna” è il plurale di euro in svedese. Utile anche, alla voce “Eurobiblioteca”, la parte in cui vengono indicati, suddivisi per argomenti, i titoli di tutti libri e i trattati legati all’euro. Cliccando la voce “Publicidad”, tutti i volantini, i manifesti e i documenti prodotti in Spagna per avvicinare il pubblico al cambio di valuta, scaricabili sul pc.

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L’euro è la via giusta per arrivare ad uno Stato federale europeo?
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