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Un po’ di pazienza con le ultime lirette
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Ci siamo. Il momento di dire addio alla lira è vicinissimo. E fa un po’ di nostalgia pensare che d’ora in poi la rivedremo solo sui libri di storia o negli album dei collezionisti. A proposito di monete, più di un lettore mi ha scritto che per molti bambini è arrivato il fatidico momento di rompere il salvadanaio.
Un rito, questo, che è sempre “ricco” – in tutti i sensi – di gioia, ma che quest’anno porta con sé qualche preoccupazione. Del tipo: dove e come cambio le monete? Se non fate più in tempo a spenderle, dovete portarle alla posta o in banca. Io però ho fatto una prova, e per contare cinquantamila lire ho impiegato mezz’ora.
Perciò cerchiamo di metterci nei panni del cassiere (e di chi è in fila dietro di noi) e se ci viene chiesto di tornare in un orario più “tranquillo” o di cambiarle un altro giorno, pazienza.
E ricordate che se abbiamo duecento pezzi dello stesso taglio, possiamo metterli in una busta trasparente e portarli in banca già contati. Oppure fate fare alla lira la sua ultima “buona azione”, mettendo un po’ di vecchie monete nei contenitori della raccolta per beneficenza che trovate in banca e poste.
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L’euro è la via giusta per arrivare ad uno Stato federale europeo? |
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