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Ditelo al Direttore
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Solo euro, e la vita continua…
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Pippo Baudo risponde alle vostre lettere
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Il fatidico giorno è arrivato. Da domani, scaduti i due mesi della cosiddetta doppia circolazione, l’euro diventa l’unica moneta, e la lira va definitivamente in pensione. Spesa, bollette, biglietto del cinema o del tram: d’ora in poi pagheremo tutto in euro.
Anche se non mancherà qualche occasione di imbattersi ancora nella vecchia moneta. Come nel caso di libretti di risparmio o contratti di mutui, affitto, assicurazioni o polizze stipulati prima di quest’anno.
Che fare? Dobbiamo – è questo il dubbio venuto a molti lettori che mi hanno scritto – correre qua e là per uffici e banche e farci convertire tutto in euro? Assolutamente no! State tranquilli. Le condizioni di tutti i contratti stipulati prima del 1° gennaio 2002, infatti, non dovranno essere riviste, perché tutti gli importi in lire saranno automaticamente convertiti in euro.
Niente fretta anche per chi ha un libretto di risparmio: alla prima occasione in cui si andrà allo sportello per un prelievo o un versamento, il vecchio saldo in lire sarà convertito in euro.
Insomma, anche se da domani la vecchia lira lascerà definitivamente il posto all’euro, nella vita di tutti i giorni è tutto esattamente come prima. O più comodo di prima.
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L’euro è la via giusta per arrivare ad uno Stato federale europeo? |
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