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Euroweb
La lira? Vale ancora (su Internet)
Viaggio in Rete fra "eurocuriosità" e informazioni utili
Carla De Girolamo    28/2/2002
:: Rimpianto per le vecchie lire? Niente paura. Su Internet la lira è ancora viva. Alcuni siti la raccontano, la mostrano, la spiegano. Per i nostalgici e per i nostri figli che, fra qualche anno, non ricorderanno più le vecchie banconote.

Tra gli indirizzi più ricchi di informazioni segnaliamo www.cartamoneta.net, realizzato da Roberto Bortolini (un numismatico? Un appassionato? Un nostalgico? Il sito non lo spiega). Alla voce "La repubblica Italiana" scorrono a sinistra della pagina le immagini di tutte le banconote dal 1942 fino ad arrivare all’euro.

Comprese alcune rarità, come una banconota-prototipo, che raffigura la “lira pesante” (mai stampata). Tra le altre sezioni interessanti del sito, quella dedicata alle banconote stampate durante l’occupazione americana (le cosiddette Am-lire), o quelle delle colonie italiane.

Interessante, all’interno della sezione dedicata all’euro dal sito del Corriere della Sera (www.corriere.it) la parte “Addio alla lira” che si apre in una nuova finestra del browser. Nella galleria di immagini si può vedere la prima banconota: un biglietto da tremila lire del 1746.

Il testo racconta storia, aneddoti e particolarità della vecchia moneta. Cliccando su “La storia della moneta” si può ascoltare un racconto di Guido Crapanzano, consigliere numismatico della Banca d’Italia (necessario avere installato il software Real Player).

Il sito della Bolaffi, (www.bolaffi.it), è il principale riferimento di tutti i collezionisti. Si scopre qui che le monete d’argento da 500 lire non hanno altro valore se non quello del peso del metallo, tranne alcune eccezioni.

E Bolaffi rimanda all’indirizzo www.quantovale.it, che fornisce un servizio di valutazione.

Carla De Girolamo, giornalista di “Panorama”, naviga in Internet alla ricerca di “eurocuriosità” e informazioni utili

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