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Nella foto: una banconota da 5 euro
L'intervista
“Sfiderà il dollaro e potrà anche superarlo…”
I benefici dell'euro raccontati da Vito Tanzi, presidente del Comitato euro e sottosegretario all'economia
    3/1/2002
:: Dopo tanti sacrifici, ecco l'euro. Ma porterà benefici? E quali? Lo abbiamo chiesto a Vito Tanzi, per anni direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale, oggi presidente del Comitato euro e sottosegretario all'economia.

“Intanto, non sono d’accordo con la premessa che l'euro è costato molti sacrifici agli italiani” risponde Tanzi. E spiega: “Gli sforzi fatti negli ultimi anni sarebbero stati necessari anche senza il passaggio dalla lira all'euro. L'Italia ha ottenuto una moneta stabile contro altre monete e con poca inflazione, e tassi d'interesse molto più bassi che nel passato. Sono convinto che l'euro porterà benefici importanti nel futuro”.

Ma quali sono questi benefici?

Ne cito alcuni, tra gli altri: più efficienza per le imprese che saranno costrette a ridurre i costi di produzione e potranno meglio competere con le imprese straniere; più potere d'acquisto per i consumatori che trarranno benefici dalla riduzione dei prezzi dei beni che comprano e dalla maggiore trasparenza nei prezzi; la possibilità di non cambiare moneta quando si viaggia in Europa. Senza contare che l'introduzione dell'euro contribuirà alla creazione di un unico mercato continentale. E questo produrrà molte economie di scala.

In realtà molti italiani temono che il passaggio all'euro provochi rincari…

La paura di questo "pericolo" appare esagerata. Qualche piccolo aumento dei prezzi è possibile perché ci sono stati dei costi reali da parte delle imprese per prepararsi alla sostituzione delle lire in euro. Questi costi potranno riflettersi nei prezzi. Ma la concorrenza non permetterà aumenti importanti o sistematici. Ci sarà probabilmente qualche aumento nelle tariffe pubbliche che non sono soggette alla concorrenza come per i beni venduti dai privati. Ma, tutto sommato, questo non sembra un "pericolo" maggiore. E' improbabile che il tasso di inflazione registri un aumento a causa del passaggio all'euro. Ad ogni modo ricordo che molte imprese si sono impegnate a non aumentare i prezzi in questo periodo, che ci sarà vigilanza, anche da parte dei consumatori, sul comportamento dei prezzi e che si farà pressione sugli enti pubblici per prevenire l'aumento delle tariffe.

La circolazione dell'euro potrà convincere gli investitori ad impiegare i loro capitali in Europa, com’ è avvenuto con il dollaro o lo yen?

Sicuramente l'euro entrerà in competizione con il dollaro e lo yen, come moneta di riferimento per molti contratti internazionali o come punto di riferimento per alcune monete nazionali, specialmente quelle dei paesi del Terzo Mondo e dell'Est europeo.

E' possibile che un euro torni a valere quanto un dollaro?

E' molto probabile che l'euro aumenti il suo valore rispetto al dollaro. E’ anche possibile che con il passare del tempo l'euro valga più del dollaro, come previsto da alcuni studi econometrici. Ma il valore che l'euro avrà nel futuro dipenderà dalle politiche economiche e strutturali dei paesi europei.

Intervista a cura di Roberto Seghetti
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L’euro è la via giusta per arrivare ad uno Stato federale europeo?
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