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Nella foto: Margherita Musso, una delle vincitrici del concorso
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Piccole superstar dell'euro
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Hanno vinto il concorso organizzato nelle scuole elementari dalla Banca centrale europea e dalla Banca d’Italia. Premio: Capodanno con il presidente Win Duisenberg al quale hanno spiegato perché siamo i più europei d’Europa…
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Palermo - Quando i carabinieri hanno bussato alla porta di casa, a Partinico, un grosso centro agricolo a una quarantina di chilometri da Palermo, Margherita si è nascosta dietro la mamma ed è scoppiata a piangere: “Ma io non ho fatto niente, non ci voglio andare in galera…’’. Solo quando i due militari hanno sorriso e hanno spiegato che erano venuti fin lì solo perché a casa Musso non c’è il telefono e non c’era quindi nessun altro modo per comunicarle che aveva vinto un importante premio, ha riaperto gli immensi occhi verdi e si è timidamente avvicinata, presentandosi con un inchino: ‘’Piacere, sono Margherita Musso della quinta B e ho dieci anni appena compiuti’’.
È lei, Margherita Musso, primogenita di tre figli, una delle due vincitrici italiane del concorso ‘Diventi Superstar dell’Euro’, organizzato dalla Bce che le ha permesso di prendere per la prima volta l’aereo e di volare fino a Francoforte dove ha trascorso insieme con mamma, papà e la sorellina Veronica di otto anni, l’ultima notte dell’anno in compagnia di Wim Duisenberg, il governatore della Banca centrale europea nel grattacielo di vetro a due passi dall’Opernhaus, insieme con altri cinquanta bambini della sua età provenienti da tutti i paesi di Eurolandia.
Un viaggio arrivato a sorpresa, proprio come è arrivata a sorpresa l’operazione al rene a cui la bambina si è dovuta sottoporre pochi giorni prima di partire, per un problema congenito. “Ma adesso, Margherita sta di nuovo bene - spiega la mamma, Francesca Paneduro - siamo stati alcuni giorni in apprensione, ma lei è una bambina forte con una grande forza di volontà ed è riuscita a superare anche questo ostacolo”.
“Non avrei mai pensato di vincere un viaggio in Germania”, racconta ora che è tornata in Sicilia. “Al concorso ha partecipato per gioco. La maestra ci ha portato in classe il cartellone con le cinque domande a cui rispondere. E io ho risposto a tutte correttamente”. Alla fine, in un tagliando, Margherita ha anche spiegato perché voleva diventare ‘Superstar dell’Euro’: “Perché voglio essere tra le prime persone in Europa a toccare la nuova moneta”, ha scritto con la sua calligrafia da bambina. Detto e fatto.
“È stata una grande emozione – raccontano ora mamma e papà Musso appena tornati a Partinico – nessuno di noi era mai salito su un aereo prima”. Ad accoglierli a Francoforte, oltre ai funzionarti della Banca centrale europea, c’erano anche due zii che vivono in Germania, emigrati da Partitico alla ricerca di un lavoro. “Non li vedevamo da tempo - dice la mamma di Margherita - ed è stata una bella occasione per salutarci”.
Anche la scuola ha festeggiato Margherita alla ripresa delle lezioni. Una scuola che dall’esterno sembra piuttosto un’abitazione, e pure un po’ cadente. Una villetta con la scala esterna in acciaio. Scopri che si tratta di un edificio scolastico, solo quando alzi la testa e vedi le due bandiere, il tricolore e il vessillo azzurro dell’Europa. Di una Europa, forse, ancora lontana da Partinico, Italia.
Bologna - A 10 anni nei “santuari” della finanza. L’avventura è toccata a Lucia Tassinari. Dalla provincia bolognese, le poche case di Bubbano, a Francoforte, nella sede della BCE.
Lucia Tassinari, quinta elementare alla scuola Aldo Moro, ha trascorso a Francoforte gli ultimi giorni del 2001.
“Che sorpresa quando è arrivata la lettera col mio nome e l'annuncio della vittoria- dice Lucia. -Non ci credevo, poi la mamma mi ha detto che era vero e ho pianto dalla felicità. Questa volta sono stata io a portare in vacanza mamma, papà e mia sorella Alessi”.
È stato difficile imparare come si usa l’euro? “L’insegnante di matematica ce lo ha spiegato con dei problemi, facendoci cambiare in euro le lire che erano scritte sul libro. Le prime volte mi sono confusa, pure i miei compagni hanno fato un po’ fatica ma alla fine è stato anche divertente. Poi abbiamo disegnato le monete, le abbiamo ritagliate e utilizzate tra noi, per finta. Così è stato facile rispondere a tutte le domande del quiz del concorso”.
Se Lucia è arrivata in testa all’euro-hit-parade di Bankitalia, il merito è quindi anche della maestra, Isabella Gambi: “I bambini apprendono facilmente, per loro l’arrivo dell'euro è un gioco. Non ho proprio fatto fatica a spiegare in classe in che modo l’euro sta prendendo il posto della lira”.
Da Palermo Elvira Terranova/Adn Kronos; da Bologna Carlo Valentini
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