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Io & lui
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Maurizio Costanzo e il suo primo incontro con l'euro
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Di Maurizio Costanzo
Lui, ovviamente, è l’euro. Si poteva anche fare: io e lei, intendendo con il lei la moneta unica. E allora: rapporto guardingo, con desiderio di socializzare, senza diffidenza, con qualche renitenza all’apprendimento. Non è difficoltà di oggi, che ho superato i sessant’anni. Si tratta di un rapporto onestamente complicato che ho sempre avuto con i numeri.
Mi perdo nei calcoli, dimentico i metodi sicuri e attualmente, riguardo all’euro, mi muovo assistito da queste macchinette che convertono. Dopo di ché, ho sempre pensato che l’ingresso della moneta unica non solo fosse indispensabile ma anche una opportunità.
Imparerò, perciò anzi: sto già imparando. Quando ho capito in maniera irreversibile come andavano fatti gli assegni in euro, ho provato grande soddisfazione e una piccola gioia. Aveva ragione Petrolini quando suggeriva di comprare le scarpe volutamente strette per procurarsi la gioia di levarle.
Si dibatte la questione dell’arrotondamento. In realtà si arrotonda sempre di più e raramente in meno. Però, almeno nella fase iniziale, è più facile fare i conti. Ripeto: non deve essere una tragedia. Abbiamo imparato cose assai più difficili e sapremo cavarcela brillantemente anche con l’ingresso della nuova moneta.
Con i centesimi combatto una battaglia quotidiana dato che, presbite da anni, ho qualche difficoltà a tenere in una mano la macchinetta che converte, dall’altra le monete e con una improbabile terza infilare gli occhiali. Intanto ho capito che le monete di rame faranno parte di un successivo corso di apprendimento.
è buona norma, nella vita, procedere gradualmente.
A proposito delle monete, ho più volte vissuto situazioni esaltanti o mortificanti. Sono certo, all’estero, di aver elargito mance da sceicco o da pitocco.
Fra poco,almeno in Europa, saprò come comportarmi. In conclusione: vi consiglio di guardare tutte le novità, compresa quella relativa all’euro, sorridendo. Ad incupirci ci facciamo solo del male.
La storia giornalistica di Maurizio Costanzo attraversa, si può dire, tutte le vicende dell’informazione in Italia. Da “Paese Sera” (a 17 anni) alla direzione dell’ “Occhio”, il primo tentativo di quotidiano popolare fino ad arrivare allo straordinario successo del “Maurizio Costanzo Show” che da vent’anni, tutte le sere, racconta fatti e misfatti di questo Paese. Giornalista prolifico e comunicatore d’eccezione, ha appena pubblicato per Mondadori “Show. Vent’anni di storie e personaggi”.
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L’euro è la via giusta per arrivare ad uno Stato federale europeo? |
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