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Le avventure della lira
Arriva la moneta dei Savoia. La storia della lira attraverso un libro di Carlo M. Cipolla
    31/1/2002
:: Abbiamo deciso di raccontarvi una breve storia della nostra vecchia moneta utilizzando un libro straordinario scritto nel 1958 da Carlo M. Cipolla, uno degli economisti italiani più brillanti. Le avventure della lira è stato ripubblicato proprio in questi giorni dal Mulino di Bologna che ringraziamo per la gentile concessione.

“I due secoli corsi tra il 1500 ed il 1700 possono venir suddivisi, da un punto di vista economico, in tre distinti periodi: dal 1500 al 1550 circa, il periodo delle guerre spagnole, di devastazioni, carestie, pestilenze e miserie a non finire; dal 1550 al 1620 circa, l'estate di San Martino dell'economia italiana con espansione economica di lungo periodo e ricostruzione economica generale del paese; dal 1620 al 1700 circa, il tragico periodo del declino economico dell'Italia, della fine definitiva della supremazia economica degli italiani, del passaggio dell'Italia dal gruppo privilegiato dei paesi sviluppati alla gran massa grigia e miseranda dei paesi sottosviluppati. (...) Tra l'autunno del Medioevo e gli albori dell'età moderna nell'area sabaudo-piemontese la moneta ducale si impose a fronte delle monete comunali. (...) Nel 1562 Emanuele Filiberto, attuando una generale riforma monetaria, tentò di reintrodurre nel suo stato il sistema di conto a lire, soldi e denari. Si illuse anche di dar corpo alla lira di conto coniando un pezzo argenteo che doveva rappresentarla (...). Ma la riforma non era destinata ad avere effetti duraturi. Il pezzo che doveva rappresentare la lira presto cominciò a valere più di una lira. Di più. La lira non entrò nelle abitudini del popolo. Emanuele Filiberto fece il possibile per tenerla in vita e fino alla sua morte nella contabilità di stato si contò sempre a lire, soldi e denari. Ma la gente continuò a computare a grossi e fiorini. (...) Quel che non era riuscito ad Emanuele Filiberto riuscì però a Vittorio Amedeo I. La riforma monetaria di questo duca attuata nel 1631 reintrodusse definitivamente e con successo in tutto il Piemonte il sistema di computo a lire, soldi e denari in sostituzione del sistema a grossi e fiorini".

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