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Nella foto: Sveva Casati Modignani
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io&lui
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Una lacrima per la vecchia lira
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Sveva Casati Modignani
13/2/2002 |
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È come se mi piombasse in casa uno sconosciuto e mi costringesse a vivere con lui per il resto dei miei giorni. L’istinto mi suggerirebbe la fuga. L’Euro, questo sconosciuto che busserà alla mia porta il primo gennaio, io lo detesto e lo temo, come si detesta e si teme l’estraneo. Intanto, ha un nome antipatico.
Ma a chi è venuto in mente di coniare un sostantivo così brutto, dal suono cacofonico, secco, volgare? Nel mondo, le valute hanno nomi bellissimi: Fiorino, Franco, Marco, Peseta, Dracma, Sterlina, Dollaro, Dinaro.
Vuoi mettere il suono dolce della parola “Lira” che, con tutte le sue magagne, evoca comunque un componimento poetico, un antico strumento musicale, una costellazione dell’emisfero boreale? Senza neanche interpellarci, sopra la mia testa e quella di milioni di italiani, qualcuno ha deciso di sopprimere la sgangherata amatissima Lira.
Ho passato tutta la vita in sua compagnia. Non è sempre stata una convivenza facile, ma lei e io ci capivamo. All’occorrenza ci davamo un a mano. L’hanno uccisa e seppellita, senza neppure l’onore di un funerale solenne. Io la piango e continuo ad amarla.
Non me la sento di fare buon viso a questo Euro che già si presenta male. Intanto perché vale 1936 Lire e rotti. E su questi “rotti” vedo subito un florilegio di equivoci a mio danno. Non si poteva almeno arrotondare a duemila lire? Tanto, gli arrotondamenti li faranno comunque e mai per difetto.
Come se non bastasse, per molte settimane si potrà continuare a pagare in Lire, ricevendo il resto in Euro e viceversa. Lo so, mi fregheranno alla grande. Dicono che un convertitore eviterà gli errori. Come farò a usarlo, dal momento che non so usare nemmeno il computer, ho rapporti difficili anche con il telecomando e le tabelline rappresentano da sempre un mistero insondabile?
Temo che tanti italiani siano nelle mie stesse condizioni. L’istinto è quello di scendere in piazza e urlare, tra le lacrime: “Rivoglio la mia Lira!” La ragione, invece mi suggerisce la rassegnazione.
L’Euro, questo sconosciuto, forse non sarà così orribile come immagino. Alla lunga potrà mostrare i suoi lati favorevoli. Forse. Ma per il momento ho bisogno di elaborare il mio lutto. Lasciatemi piangere.
Sveva Casati Modignani è una delle firme più amate della narrativa
contemporanea e i suoi romanzi sono tradotti in tredici paesi.
Dietro questo celebre “nom de plume” si cela una coppia affiatatissima: Bice Cairati e Nullo Cantaroni. Tra i titoli pubblicati, tutti con l’editore Sperling & Kupfer (gruppo Mondadori), ricordiamo : “Saulina” (Premio Bancarella 1983), “Disperatamente Giulia” (da cui è stata tratta la fiction per Canale 5), “Donna d’onore” (che ha ispirato la serie televisiva interpretata da Serena Grandi e Carol Alt), “Vaniglia e Cioccolato” (finalista al Premio Bancarella 2000) e, infine, l’ultimo lavoro dell’anno scorso, “Vicolo della Duchesca”.
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L’euro è la via giusta per arrivare ad uno Stato federale europeo? |
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