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Nella foto: paricolare della copertina del libro "Le avventure della lira", di C. M. Cipolla, ripubblicato dal Mulino di Bologna che ringraziamo per la gentile concessione
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Le avventure della lira
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E’ francese la prima lira italiana
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La storia della nostra vecchia moneta raccontata da un brillante economista italiano
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“Anche in campo monetario il Settecento fu il secolo delle riforme. (...) In effetti di riforme ce n'era bisogno. (...) In ogni stato si trovavano in circolazione, fianco a fianco, pezzi coniati in epoche diverse, con intrinseci i più disparati che sovente era anche difficile appurare. Poi circolavano parecchie monete straniere. E il tutto in un modo disordinato, irrazionale e casuale. (...) Di più, continuava quella distinzione tra "moneta grossa" e "moneta piccola" che pure era un anacronistico reliquato medievale. (...) E c'era infine la questione della "moneta immaginaria" (...). Nel più lontano Medioevo la lira-fantasma era nata - si ricorderà - perché non circolavano multipli del denaro; ed era poi rimasta perché "moneta grossa" e "moneta piccola" avevano rappresentato due sistemi monetari distinti, perché i rapporti di scambio tra i tipi d'un gruppo e i tipi dell'altro gruppo non erano mai stati stabilizzati (...). Nel corso dei secoli tutte queste circostanze erano andate scomparendo (...). Semplificare e riordinare la circolazione, raccordare e mantenere stabili rapporti di scambio (...), dare stabilmente corpo alla fantomatica "moneta immaginaria": questi erano i problemi che si ponevano in campo monetario agli economistidel Settecento. (...) Il predominio politico, militare, economico e culturale francese in Italia durante il periodo rivoluzionario e napoleonico lasciò fortemente la sua impronta anche nel settore monetario. (...) Con decreto del 21 marzo 1806 Napoleone ordinava che la moneta del Regno d'Italia dovesse essere "uniforme alla moneta legale già in corso nel nostro Impero di Francia". (...) Benché conservasse il nome di lira, era quindi sostanzialmente la replica del franco francese. Sul diritto la nuova lira doveva recare la leggenda "Napoleone imperatore e re" (...). Questa fu la prima moneta coniata che portò il nome di lira italiana"
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