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Nella foto: Francesco Bellotti
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CONFINDUSTRIA
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In apparenza più deboli, in realtà più forti
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Il parere di Francesco Bellotti, vicepresidente di Confindustria
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Nel mondo delle imprese, anche quelle piccole e medie, il passaggio all’euro è stato affrontato senza alcun problema.
C’è stata la consapevolezza che si trattava di un passo necessario che allarga il mercato e fa venire meno le difficoltà e i rischi legati al cambio. Naturalmente ci sono stati anche molti costi, legati ai software, alle politiche di vendita, etc. Ma questo non ha fatto venire meno l’impegno.
Oggi c’è anche la consapevolezza che sono venuti meno due elementi che hanno a lungo favorito la competitività delle imprese italiane e cioè la possibilità di contare su svalutazioni competitive della lira e la difficoltà nel fare rapidi raffronti di prezzo tra prodotti di diversi paesi.
Tutto questo non esiste più. Le aziende sanno che bisognerà essere più rigorosi. Ma sanno anche che i benefici saranno notevoli, perché gli italiani saranno integrati in un grande mercato continentale, non ci saranno più le difficoltà legate ai cambi e chi ha capacità può competere al meglio.
Anche il mondo delle famiglie ha superato la prova senza problemi. E quando sento parlare di timori sui consumi dovuti al passaggio all’euro ricordo che la capacità e l’intelligenza degli italiani dovrebbero attenuare o addirittura eliminare queste ripercussioni negative derivati solo da un’ipotetica difficoltà a passare alla nuova moneta.
Francesco Bellotti
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L’euro è la via giusta per arrivare ad uno Stato federale europeo? |
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