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SOLDI & FANTASIA
Giochi, fumetti, spot e perfino un giallo...
Migliaia di scuole hanno partecipato al concorso del Comitato Euro e della Pubblica Istruzione. Quindici hanno vinto. E il 18 febbraio sono state premiate dal presidente Ciampi
Anna Boiardi    28/2/2002
:: Sorridenti, timidi, emozionati, gli studenti delle 15 scuole italiane vincitrici del concorso “I giovani, l’integrazione europea e l’euro” si sono presentati a Roma il 18 febbraio scorso a ritirare il premio direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica, Ciampi, nel corso di una bella manifestazione al Quirinale. Ma il premio, quello vero, arriverà direttamente agli istituti: ad ogni scuola vincitrice (delle selezioni provinciali e regionali) una postazione multimediale, con computer, processori, stampanti, offerta dagli sponsor (vedi articolo in questa stessa pagina).

Il concorso, organizzato dal Comitato Euro, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e l’Unione Europea, è stato un grande successo: vi hanno partecipato migliaia di istituti tra elementari, medie e superiori. E sono stati proprio i piccoli delle elementari a sorprendere insegnanti e genitori per la loro “eurofantasia”: “Sono stati loro a spiegare la moneta unica ai grandi ”, racconta a “Euroitalia” Antonella Mecozzi, l’insegnante della scuola elementare di San Elpidio a Mare, Ascoli Piceno, che ha vinto grazie ad un gioco dell’oca, con figure rappresentative (un gondoliere veneziano per l’Italia, una ballerina di flamenco per la Spagna, etc.) dei vari Paesi dell’Unione.

Stessa idea all’Istituto elementare di Quadri, in provincia di Chieti. Sei bambini di quinta e la loro insegnante di matematica hanno inventato anche loro un gioco dal titolo “L’Europa cresce con l’euro”. “I bambini erano così coinvolti, che sono venuti a scuola anche al pomeriggio per completare il progetto” racconta l’insegnante Anna Paola Sabatini. Ma non ci si è fermati al gioco: la scuola ha allestito una mostra, con cartelloni colorati, Cd rom, audiocassette, per raccontare tutto alla gente di Quadri.

Premio anche per un’altra scuola di provincia, le Elementari di Ferentino, Frosinone, Ciociaria. Anche qui la maestra, Paola Vittori, ha puntato su un gioco di società. Il gioco è un mix della Tombola e del Monopoli, ed è ambientato in un mercato: ogni giocatore ha il suo ‘piano acquisti’, e deve comperare prodotti tipici europei, cambiando all’inizio le proprie lire in euro alla banca. L’idea del mercato l’ha avuta anche un’altra scuola elementare vincitrice, l’Istituto Comprensivo di Pievepelago, Modena. Il gioco si chiama “Spesa Pazza” e prevede un percorso attraverso un mercato europeo: il giocatore, per fare acquisti, deve cambiare le lire in euro alla Banca Centrale.

L’ultima scuola elementare vincitrice è di Aosta: i 50 alunni, divisi per le due classi partecipanti 3° A e B, si sono ispirati al gioco del “Memory”, e ognuno ha disegnato due cartoncini con immagini perfettamente identiche. Bandiere europee, loghi euro, monete e banconote e poi, siccome 100 disegni sono tanti, “abbiamo anche rappresentato oggetti comuni, tipo pane e caffè, con il prezzo in lire e euro”, spiega l’insegnante che si è occupata del progetto.

Dalle elementari alle medie, i progetti si fanno sempre più complessi : all’Istituto “F. della Rovere” di Albissola, Savona, l’insegnante di educazione artistica Caterina Rizzo spiega: “C’è chi ha fatto disegni, chi era abile al computer, chi bravo in italiano.” Risultato: Due libri, 7 manifesti, un Cd-rom dal titolo ‘Le 12 stelle: eurostoria tra realtà e fantasia’. Il progetto della scuola media di Sannicola, Lecce, ha un titolo da film: “Chiedetemi se sono importante”. Si tratta di un fumetto, in cui l’euro, ultimo arrivato, deve confrontarsi con yen e dollaro. Prima è messo da parte, poi prende il sopravvento, e diventa la moneta ufficiale di tutto il mondo. I 23 ragazzi della classe vincitrice “sono assolutamente entusiasti”, dice il preside Antonio Solida.

Non meno degli alunni della 1°media “Balletti” di Quattro Castella, Reggio Emilia. “Ora sono felici”, dice l’insegnante che li ha seguiti, Angela Fainardi. C’è da dire che il fumetto è sicuramente l’arma vincente di questo concorso, come dimostra anche il progetto della 2° e 3° media dell’istituto “Giovanni XXIII” di Terni. “Il nostro lavoro è multimediale, su carta e su computer”, puntualizza l’insegnante di storia dell’arte Rita Carotti.

Al Quirinale, nella squadra dei premiati il 18 febbraio c’erano anche i rappresentanti della scuola media “Sestini” di Agliana, Pistoia. Francesco, una forte inflessione toscana, racconta l’esperienza del lavoro in classe, tutte quelle ore di italiano, storia e geografia trascorse a realizzare “I Promessi Euro”, parodia del romanzo manzoniano con nuovi interpreti: Renzo-euro e Lucia-lira. E passiamo alle superiori. Ecco la seconda superiore dell’Istituto Magistrale “Carducci” di Trieste con il suo progetto: Cd rom multimediale per spiegare l’euro ai bambini delle elementari. “Così imparano anche ad insegnare!”, spiega il professor Renzo Frausin. Figure semplici, con un euro ancora una volta umanizzato per avvicinarlo alla fantasia dei piccoli.

Invece l’Istituto superiore ‘Casaregis’ di Genova ha mandato due sole alunne in rappresentanza, come chiedeva il Ministero, sorteggiate tra le 21 studentesse che hanno realizzato il cruciverba premiato. L’idea di partecipare al concorso è venuta per caso ad Angela Nocera, che cercava un modo per interessare i suoi studenti “un po’ svogliati”: così la classe 2°E dell’Istituto Professionale “ Vincenzo Cuoco” di Campobasso ha deciso di girare uno spot, anzi tre. Uno fa il verso al “Grande Fratello”, uno allo yoghurt che fa impazzire il trio Aldo Giovanni e Giacomo e l’ultimo si ispira alla campagna di un gestore telefonico. Sono stati allestiti tre set e per mesi gli studenti dell’istituto di Campobasso si sono trasformati in autori, registi, attori, tecnici …

A Torino la scuola superiore per grafici pubblicitari “Abe Steiner” ha ideato una campagna informativa. I 23 alunni della 2° classe, organizzati e seguiti dalla professoressa Marisa Tosco, hanno presentato nove lavori tra manifesti, pieghevoli, volantini, gadget, accomunati da un “pay off”: “Tutti insieme, una sola moneta: l’euro”. Al liceo scientifico “Dante Alighieri” di Anagni, Frosinone, invece hanno puntato sul “giallo”. La professoressa Giuseppina Tavano ha messo a frutto la sua passione per i polizieschi e con i suoi studenti ha ideato un film ‘euro-giallo’.

Un catena di morte di monete e di inchieste che alla fine portano al colpevole: l’euro, arrestato perché ha ucciso la lira, ma che poi uscirà di prigione e circolerà liberamente dal 28 febbraio. Un auspicio per i garantisti di tutta Europa.

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