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Parigi
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L’euro 'abbatte' i parchimetri
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Ecco la prima vittima della moneta unica: si chiama "horodateurs"
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In Francia l’arrivo dell’euro sta già facendo una vittima: i parchimetri. Uno dopo l’altro i comuni transalpini stanno decidendo di rinunciare alla dispendiosa operazione di trasformazione degli “horodateurs”, le colonnine in cui si inseriscono le monete per pagare la sosta. Il tema degli “horodateurs” è rimbalzato perfino al congresso annuale dei sindaci francesi, che sono ben 36 mila perché la Francia da sola ha tanti comuni quanti il resto dell’Unione europea.
Soprattutto nelle città di medie dimensioni ci si preoccupa per il costo (intorno ai 200 milioni di lire) della transizione degli “horodateurs” dal franco all’euro. Una preoccupazione che si aggiunge a un problema di ben diversa natura: il moltiplicarsi dei furti con scasso. Ormai esistono tecniche molto efficaci per prelevare le monete contenute all’interno delle colonnine sui marciapiedi.
A Parigi le organizzatissime bande degli adolescenti rumeni hanno il monopolio di questo tipo di delinquenza e rovinano sistematicamente gli “horodateurs” col risultato che gli automobilisti – una volta trovato un parcheggio – devono percorrere centinaia di metri a piedi per pagare. Parigi ha comunque deciso di procedere all’adattamento dei parchimetri alla nuova moneta.
Aumenta invece il numero dei comuni medio-piccoli che hanno scelto di approfittare dell’euro per compiere un’altra rivoluzione: farla finita con gli “horodateurs”, che per di più deturpano i marciapiedi, e passare al vecchio sistema del parcheggio gratuito con disco orario.
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L’euro è la via giusta per arrivare ad uno Stato federale europeo? |
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