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Ai confini della lira
Isnello. Nel paese dei pensionati, nel cuore della Sicilia, l’euro è una “camurrìa” che riempie la giornata
    17/1/2002
:: PALERMO - Tiene le eurobanconote in mano ancora con delicatezza, le guarda con attenzione, le accarezza, le gira, le rigira. Poi, all’improvviso, in stretto dialetto siciliano, sbuffa: “Non ci capisco niente!”. Pietro Di Gesaro, novant’anni, è stato uno dei primi abitanti di Isnello, un paesino di 1.700 anime a quasi 600 metri di altitudine, a cento e passa chilometri da Palermo, a toccare la nuova moneta. Ha ancora lo sguardo smarrito, non sa che cosa dire. Gli occhi si illuminano solo dopo qualche minuto, quando ricorda la sua giovinezza con le “mille lire grandi cosi”.

Il ‘recordman’ di Isnello è un altro pensionato. Si chiama Giuseppe Alfonso e ha settant’anni. E’ stato lui il primo a riscuotere la pensione in euro. Se gli chiedi ora quanto si è emozionato, ti guarda dritto negli occhi e sorride: “Solo un po’, sa io sono quasi analfabeta, non ho fatto le scuole”.

In piazza Mazzini, nel centro del paesino, su una panchina di legno, siedono tre ‘compari’ che discutono ovviamente di euro. “Io non ho problemi – dice Domenico Guercio, 74 anni – ho lavorato per quattordici anni in Germania e conosco bene i centesimi”. Poi guarda il suo vicino di panchina, Pietro Corsello, 71 anni, che invece non nasconde la sua preoccupazione. In un primo momento si rifiuta di parlare. Poi si sfoga: “Eravamo così tranquilli con le mille lire…’’.

Il Bancomat del Banco di Sicilia, l’unico in servizio, solo da poco ha ripreso ad erogare eurobanconote. “Abbiamo avuto qualche problema con le linee nei primi giorni”, si giustifica Vincenzo Raimondo, uno dei due impiegati. “Chi camurrìa (fastidio:ndr)”, sbotta una signora di mezza età, “ Non ce la potevano risparmiare?” Un uomo sui settant’anni la guarda di traverso: “Signora, l’euro è il futuro”. Il siparietto si chiude subito, perché i clienti non hanno tempo da perdere e, come si sa, il tempo è denaro. Anche a Isnello, dove il tempo sembra essersi fermato.

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