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Un Continente di euroccasioni
Le prove su strada di EuroItalia. Paese per Paese, dove conviene comprare televisori, computer, profumi, vestiti, cd e perfino fare scorta di Aspirina
Guido Fontanelli    13/2/2002
:: Finita l’era dei marchi, dei franchi francesi, delle pesetas, dei fiorini, finalmente il turista italiano può viaggiare in tutta Europa portandosi in tasca solo gli euro. I vantaggi? Certo, la praticità. Ma anche la fine delle commissioni di cambio e dei complicati calcoli per capire esattamente il prezzo della camera d’albergo, del taxi e dei prodotti.

Sì, i prodotti: per la prima volta l’euroviaggiatore può acquistare dei beni in altri paesi esattamente come farebbe nel negozio sotto casa. Una tappa di lavoro, un week-end di piacere o una vacanza possono così essere trasformati in occasioni di “shopping intelligente “: c’è la città dove i cd costano molto meno e c’è il paese dove acquistando il telefonino si risparmia il 20 per cento. “EuroItalia” ha preparato una guida.

Francia

Parigi è cara, eppure anche qui si fanno dei buoni affari. Esempio: amate i profumi? Una bottiglia di Chanel N.5 costa il 13 per cento in meno rispetto all’Italia, almeno secondo uno studio condotto dalla banca d’affari Dresdner Kleinwort Wasserstein.
La Francia è un buon posto anche per acquistare un Walkman Sony (si risparmia circa il 7 per cento) e i giochi per la Nintendo 64 che qui costano circa 70 euro contro una media vicina agli 80 euro negli altri paesi. Se si ha la possibilità di portarsi a casa un personal computer, il prezzo di un Dell Dimension 4300 è sensibilmente inferiore all’Italia: si risparmia il 10 per cento.

Chi soffre di problemi di digestione può fare incetta di Alka Seltzer, che qui costa quasi la metà. Buono il prezzo dei jeans Levi’s: 66,6 euro contro gli oltre 70 dell’Italia. A Parigi date un’occhiata anche a compact disc, scarpe tipo Adidas, telefonini: in genere costano meno che da noi anche se ci sono altre città in Europa dove per questi prodotti si possono spuntare quotazioni ancora più basse.

Spagna

E’ uno dei paesi più economici di Eurolonadia. Se vi trovate a Madrid o a Barcellona non mancate di dare un’occhiata ai negozi di scarpe: secondo le indagini pubblicate dal “Financial Times”e da “El Pais”, le Adidas e le Clarks hanno prezzi del 20 per cento più bassi rispetto all’Italia. Per chi ha un figlio in età scolare un viaggio in Spagna potrebbe fornire l’occasione per cambiare lo zainetto risparmiando il 17 per cento. Meno cara anche la Vodka e, per chi è arrivato in Spagna in auto e ha un po’ di posto nel bagagliaio, anche i televisori: 775 euro in media per un 28 pollici contro gli 826 euro dell’ Italia. Per altri prodotti elettronici, invece, la Spagna è allineata ai nostri prezzi o è anche più cara.

Grecia

La Grecia è un’altra meta molto amata dagli italiani. I quali ora potrebbero iniziare a fare incetta di Aspirina, dopo aver scoperto che qui il prezzo è dell’85 per cento più basso che in Italia! Ma la Grecia batte tutti anche per i cd musicali che costano circa 16 euro contro una media italiana di quasi 20 euro, e per le videocassette (in inglese, naturalmente). La benzina, poi, è molto conveniente: meno di 70 centesimi al litro contro l’euro abbondant e dei nostri distributori.

Portogallo

Poche le occasioni, tranne per i fumatori: le sigarette Marlboro costano 2 euro contro una media europea di 3 euro. Bassi i prezzi dei prodotti alimentari e della benzina olanda Tradizionalmente Amsterdam è il paradiso dei gadget elettronici: e infatti qui i telefonini sono più economici, mediamente il 10 per cento in meno rispetto all’Italia. Conviene dare un’occhiata anche ai lettori Mp3: su un prodotto da circa 400 euro si possono risparmiare 30-40 euro rispetto a un negozio italiano.Alti invece i prezzi dei giochi per la Playstation , dei cd e delle sigarette.

Austria

Ottimi i prezzi dei personal computer (i più bassi in Europa secondo un’indagine di “El Pais”), delle scarpe (105 euro per un paio di Clarks contro I 121 euro dell’Italia), degli zainetti (18 euro contro i 23 dell’Italia).

Gran Bretagna

Perfino nel Regno Unito, dove regna ancora la strelina ma i prezzi sono espressi anche in euro, si può fare un buon affare: guardate in particolare i jeans della Levi’s dove il risparmio si aggira sulla decina di euro.

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