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Nella foto: Bruno Vespa
Io&Lui
“Porta a porta” con l’euro
Il mio personale (e timido) incontro con la nuova moneta
Bruno Vespa    28/2/2002
:: Il mio primo rapporto con l'euro è stato devastante. Ho avuto il privilegio di vedere a fine novembre la nuova moneta - sia negli esemplari metallici sia nelle banconote - durante la trasmissione speciale dedicata da "Porta a porta" all' euro.

Bella, niente da dire. Ma il convertitore? Ho dimostrato in diretta di non saperlo usare e da allora non ho mai più cercato di imparare. Ho ricevuto in regalo convertitori di ogni tipo, ma non li ho mai usati.

Per il resto, il mio comportamento è stato il seguente:

1. Nella seconda metà di dicembre ho regalato a ogni familiare il kit di sopravvivenza monetaria. Nessuno ha voluto appesantirsi le tasche più di tanto.

2. Nella prima settimana di gennaio ho usato solo lire.

3. Dalla seconda settimana di gennaio uso solo euro.

4. Non disponendo di convertitore, per avere il controvalore in lire moltiplico o divido per due (a seconda della valuta di partenza) togliendo il tre per cento per non arrotondare alle duemila lire.

5. Le persone alle quali davo cinquemila lire di mancia, adesso ricevono cinque euro. Mi vergogno di usare le monete per questo scopo.

6. Al bar mi sbaglio regolarmente e lascio sempre mance sbagliate per eccesso, ma talvolta anche per difetto. Non riconosco, infatti, i centesimi.

7. Cerco disperatamente di non ricevere monete da pochi centesimi. Alla minima difficoltà del verduriere o della barista, li invito a lasciar perdere con un sorriso muto.

8. Essendo piuttosto distratto, ho confuso più d'una volta il prezzo in euro con quello in lire e mi sono trovato costretto, per non perdere la faccia, a spendere il doppio del previsto.

9. Sopravviveremo anche all'euro.


Dal “Cambio” del ’94 alla “Scossa” di oggi (tutti pubblicati per Eri-Mondadori) e chissà che non ci sia già un altro “best seller” nel ricco “cassetto” di Bruno Vespa. Che non è solo il bravissimo conduttore di “Porta a porta”, ormai una trasmissione cult della politica, ma anche il cronista più attento e informato di questi anni in cui sta nascendo faticosamente una “nuova Repubblica”. Cronista, scrittore, giornalista tv, editorialista: è un’esagerazione definire Bruno Vespa un fenomeno?

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